Gli Errori di Starmale: il caso

Nell’attesa di post frivoli richiamiamo l’attenzione dei lettori su un fatto increscioso accaduto il 14 Febbraio in redazione. Sarebbe facile trascurare l’evento, complice un Paese che vanta tra i suoi sport nazionali la perdita della memoria storica a medio/breve termine. Appena poche settimane fa su queste pagine, al verbo “irraggiare” (capolavoro grammaticale della nostra lingua), è stata sottratta un “g” da un direttore che definire irresponsabile sarebbe riduttivo. Una impietosa quanto necessaria zoomata servirà a chiarire la zona dove la tragedia si è consumata:

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Soltanto poche ore dopo, grazie alle segnalazioni di lettori attenti, il tutto è stato corretto. Come se le omissioni fossero passibili di riabilitazione retroattiva. Irraggiare è una parola meravigliosa, forte. Privata di una consonante è volgare, sciatta, inconsistente, ridicola, contraria alla decenza, inefficace. Passateci il termine: è sbagliata. Andate ad abbronzarvi ad un sole che irraGia, poi se ne riparla (quello, al limite, è vile tepore). Finito il clamore, l’evento è passato in sordina, ma per noi non è stato archiviato. Lasciamo, a promemoria di un lettore che non deve dimenticare, un documento che ricorderà a tutti l’orrore ortografico perpetrato su queste pagine. Oltre a scusarci, come redazione chiediamo comunque un chiarimento al direttore, del quale accoglieremo le eventuali dimissioni come un atto dovuto. Pensiamo infatti che, se adeguatamente indirizzato, il puntiglio riesca a creare un dibattito forzato nelle istituzioni in grado di coinvolgere anche la politica, attraverso la ripetizione ossessiva e compulsiva dell’unica arma rimasta ad un popolo quasi disarcionato: la lamentela polemica.

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Questo post fa parte di una campagna di cui la rivista Starmale si fa promotrice, atta a sensibilizzare i lettori verso un puntiglio ancorato a fatti certi e documentati, e che invece nel nostro Paese si fa sempre più dispersivo ed impersonale.

ps: grazie alle segnalazioni di alcuni attenti lettori questo scempio è stato subito smascherato. In un ipotetico Campionato Olimpionico di Revisione Grammaticale a Stile Fragile, il Macchi svetta come primo classificato segnalando la svista al minuto 16.11 (appena 3 minuti dopo la pubblicazione), staccando di netto i commenti di altri che a tratti stentano a decollare persino nella polemica (foto).

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