Test Psicoattitudinale n°2

I Test di Starmale 2

Starmale vi offre: il secondo TEST PSICOATTITUDINALE DI SCRITTURA CREMATIVA

300 caratteri per (ri-de)finire un’epoca già ampiamente conclusa. Rimprovera un io disattento con una scrittura breve nella comodità di casa tua. Perchè a volte la superficialità è un atto dovuto.

A seguito della serie di componimenti ricevuti per il Test Psicoattitudinale di Scrittura CreMativa e per la gioia di una redazione mai avvezza alla serenità, Starmale lancia un secondo esperimento (a)sociale al quale ogni utente può aderire. L’obiettivo è completare l’incipit proposto in basso e, in 3 righe word, proiettarsi in un rassicurante e futuro 2034 e spedire un messaggio a voi stessi nel passato (cioè nel presente) per dirvi quello che, per mancanza di slancio o introspezione, non avete mai osato rivelarvi.

Il testo vincitore, indicato dalla redazione, riceverà in omaggio sei sottobicchieri del disimpegno (che nel frattempo saranno estinti e quindi classificati come rari oggetti da collezione). La redazione si occuperà inoltre di indirizzare il testo al vincitore come messaggio proveniente da un futuro (e da un io) più praticabile. Il tutto in una veste grafica curata e rassicurante che servirà a stemperare il disagio. Non sono ammessi pseudonimi. L’esperimento (a)sociale dovrà svilupparsi secondo le seguenti modalità:

– I testi vanno redatti in word (massimo 300 caratteri, Calibri corpo 11, incipit incluso), quindi copiati e incollati come risposta al post del test sul sito www.starmale.net. In alternativa può essere usato lo spazio facebook della redazione. I meno intraprendenti, incoraggiati dal fatto che questo non gli garantirà un anonimato, possono utilizzare l’indirizzo di posta: info@starmale.net.

– I testi possono essere inviati dalle ore 15 di martedi 11 marzo, alle ore 15 di martedi 18 marzo 2014.

Buon test a tutti. Siate incisivi. A seguire l’incipit:

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L’Articolo è stato pubblicato il 10 marzo 2014 alle 14:02. In data 25 marzo alle ore 11.35 pubblichiamo i risultati del Test.

RISULTATI DEL TEST

I risultati di questo secondo Test Psicoattitudinale vedono un ex aequo e alcune menzioni speciali (alle quali verrà assegnato l’ambito premio Abbraccio Virtuale, che nella scala sociale dei riconoscimenti si colloca un gradino sopra al Telegatto). Svettano questa volta scritture femminili, le stesse che in politica vengono mortificate con la dicitura “quote rosa”. La prima composizione premiata è di Anna Novarini:

“Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti
che il tuo buon viso fatto a un’epoca cattiva
è stato un modo idiota di vivere le cose.
Ora è davvero inutile cercare di rifarsi,
la lamentela oggi si compra all’Ipercoop”.

Motivazione: la Novarini riesce a mortificare due epoche mantenendo intatta la cadenza proposta nell’incipit, anticipandoci lo squallore di un futuro apocalittico che vede il genere umano ridotto a misero acquirente dei propri malesseri. In pochi e avvilenti caratteri riesce a fare a pezzi passato e futuro, che per sua sfortuna coincidono in questo caso con l’unico tempo che la riguarda veramente: il presente. A lei chiediamo di palesarsi con la redazione, e con un indirettore interessato ad offrirle uno stage retribuito malamente ed in maniera dilazionata.

La seconda composizione premiata è ad opera di Laura Graziano:

“Non me ne hai mai dato modo ma adesso devo dirti
che hai lasciato stolta-mente s-cadere il (tuo) tempo
delegando il futuro ad un inutile ri-corso”.

Motivazione: la Graziano, oltre ad innalzare i segni di punteggiatura a veri protagonisti del componimento, annichilisce un ipotetico futuro (cioè il presente di sé stessa scrivente) mediante la riproposizione ossessiva di un passato (cioè il presente di sé stessa ricevente) relegato dentro un ciclo vizioso continuo che ne esalta i tratti più infimi. Il tutto inviato un minuto prima della scadenza (14:59), a farsi beffa di una redazione costretta a fare i conti con il proprio tempo.

Menzione d’onEre per Maria Novella Gai a cui assegniamo la targa Urgenza Autosvilente: a soli 48 minuti dalla pubblicazione del Test (e purtroppo con 10 minuti di anticipo dalla sua effettiva entrata in vigore) la Gai riesce a produrre un efficace e coraggioso componimento mentre svolge (come ci segnala) altre importanti faccende, facendo intendere a sé stessa come tale rimprovero interiore fosse in realtà già formalmente scritto dal 1984. A lei sarà inviata una targa a ricordare come la tempistica a volte sia comunque fuori luogo.

Menzione Ferrovie dello Stato a Marta, che con un colpo di coda ben assestato indirizza la composizione ad un altro, piazzandosi terza classificata nel Test precedente con soli 2 mesi e 21 giorni di ritardo. Menzione Chiusura Estrema per Lucia (“ps: i sottobicchieri sono made in China”), che ha alleviato giornate cupe a redattori in cerca di gesti d’affetto come questi. Menzione Bullismo Reiterato per Francesca Maria Rubiu che fa terminare il suo componimento ed i suoi messaggi con un sintetico e poco rassicurante “voglio vincere”.

Ringrazi sentiti per l’ardire ai seguenti autori (alcuni tra quelli che hanno inviato le composizioni per mail le vedranno a breve pubblicate in un commento su questo spazio): Stefano Tirelli, Pierpaolo Buzza, Cristiana Deledda e Giulia Rastrelli, Simone, Silvia Soldatesca, Grazia, Maria Bono.

I risultati collettivi di questo secondo esperimento (a)sociale ci sembrano stavolta i seguenti: Il tema proposto prevedeva una (sovra)esposizione da parte degli utenti, ed una schiettezza auto inferta non comune a quest’epoca. La redazione ha scelto le composizioni vincitrici seguendo due criteri: il coraggio nell’affondo e il ritmo stilistico, come se l’autocritica potesse essere decantata su un’ipotetica base da karaoke con tipiche sonorità piatte e inconsistenti. Rispetto al Test precedente, dove l’affondo era verso l’altro e quindi unanime, gli utenti si dividono stavolta in due entità politiche: al PIN (Partito Indulgenza Nazionale) si contrappone una solida minoranza con il GAS (Gruppo Autocritica Spassionata). In generale ci sembra che l’indulgenza verso sé stessi sia in alcuni casi ancora troppo accentuata per affrontare serenamente concetti come quello di Nazioni Unite. Infine, una precisazione: il ritardo nella risposta al Test è dovuto ad una costante rimessa (cantata) in discussione a cui la redazione ha sottoposto il suo stesso giudizio, assurgendo al misero ruolo di giuria propriogiudicante. Ci è parso il minimo sindacale dovuto a chi ha aderito, vista la richiesta stessa del Test in questione, con la rinnovata consapevolezza che lo sguardo osservante di un esperimento come Starmale è sempre e comunque serenamente autoinferto. In questo senso, rispetto ad un Sanremo, gli unici fiori che ci siamo concessi sono quelli di Bach.

Ringrazi ufficiosi ai partecipanti tutti da una redazione che ora ha solo voglia di aderire alla Giornata Mondiale della Superficialità, fissata all’imminente 30 marzo. Al prossimo Test Psicoattitudinale deScrittivo.

Riceviamo e pubblichiamo in data 18/4/2014 alcuni scatti che testimoniano la ricezione delle targhe calamitate vincitrici del Secondo Test Psicoattitudinale di Scrittura Cremativa. In alto la targa di una riservata Anna Novarini, restia all’apparizione se non tramite una penna che definire incisiva è sinceramente riduttivo. Al centro la splendida composizione di Laura Graziano che titola “Starmarilyn”: i sottobicchieri a lacrima perpetua fanno da contrappunto ad un disagio a parete in stile Pop. In basso, una irrefrenabile Maria Novella Gai si produce in una serie di scatti metropolitani (che titoliamo “All by my Selfie”) dove il malessere interiore incontra quello urbanistico in un riuscitissimo duetto. In fondo alla pagina l’accattivante logo della Futura Mail, azienda postale leader nel settore del ritardo interplanetario.

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Commenti

30 ciarle su “I Test di Starmale 2”

  1. Non me ne hai mai dato modo ma adesso devo dirti che glissare sui tuoi problemi per occuparti solertemente delle faccende altrui è sempre stato parassitismo mascherato da empatia.

  2. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti di chiudere questa finestra aperta nel continuum temporale. Certo che vestivo male, quando ancora avevo i soldi per comprarmi degli abiti.

  3. Non me ne hai mai dato modo ma adesso devo dirti che sono sempre stato entusiasmato da te. No, non entusiasta di te. Proprio entusiasmato, coinvolto. Non è amore, è la voglia infantile di fare ogni cosa con te. Senza l’ansia di dimostrare niente, se non che siamo uguali, che siamo due scarpe destre.

  4. Non me ne hai mai dato modo ma adesso devo dirti che il tuo chiederti continuamente se, comportandoti in questo o quel modo, ti stavi rovinando la vita, mi ha rovinato la vita.
    Con affetto e rancore.

  5. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti che le tue aspettative per il futuro saranno disilluse con un sarcasmo palpabile da un destino burlone. Non voltarti per riguardare al tuo presente che io non sto più vivendo, ma che non ho ancora superato, ma sforzati di accettare tutto come fosse dovuto.

  6. Non me ne hai mai dato modo ma adesso devo dirti che l’aver rimuginato sempre troppo sulle cose ti ha rovinato il fegato più dell’alcol. Ma ora Loro stanno portando via tutti quelli più istintivi e immorali, nessuno sa cosa ne faranno.

  7. Non me ne hai mai dato modo, ma adesso devo dirti che se quel giorno mi avessi risposto al telefono, ti avrei detto che ti lasciavo.

  8. è giusto che tu, come forma di autodeterminazione, investa l’intera giornata in una diretta di Telemarket, ricalibrando cosi la tua prospettiva verso lo schianto sulla terra di Apophis. Tuttavia, quest’ultimo potrebbe non aver alcuna voglia di collidere con un mondo cui (finora) appartieni anche tu

  9. Non me ne hai dato modo,
    ma adesso devo dirti che
    nuotare in una rete credendo di distinguersi
    è pericoloso,
    ti sembra di essere libero
    finchè qualcuno la issa su una barca
    e ti ritrovi surgelato in una confezione identica alle altre.

  10. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti…che il tuo buon viso fatto a un’epoca cattiva è stato un modo idiota di vivere le cose. Ora è davvero inutile cercare di rifarsi, la lamentela oggi si compra all’Ipercoop.

  11. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti…che sei così inutile e fallito che non sei stato capace nemmeno di trovare una collocazione migliore a quell’ingombro spazio temporale costituito dalla tua ignobile carcassa.

  12. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti…che il tuo continuo provare a “svoltare” ti ha portato al punto di partenza mentre il futuro era proprio lì dritto davanti a te. Ora è inutile cercare un premio cassato per mancanza di vincitori.

  13. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti che per non far trasparire la tua esuberante Schadenfreude nei miei confronti, quando mi chiedevi “Ma stai male?” avresti potuto trattenere la contrazione dei muscoli orbicolari, risori e zigomatici, evitando così il ghigno.

  14. Non me ne hai dato modo, ma adesso devo dirti che l’unica e l’ultima volta che ti sei dimostrata ambiziosa e temeraria è stata quando hai vinto come spermatozoo più forte.

  15. Non me ne hai mai dato modo ma adesso devo dirti che, sebbene le aspettative siano trappole, abbandonare i tuoi sogni è stato un grave errore.
    Avresti fatto meglio a continuare a dormire.

  16. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti che… cavolo non me lo ricordo più! Maremma scatenata! Eppure era una cosa fica, poteva migliorarti la vita! Maledetta memoria… mannaggia, occasione persa… vabbé continua pure a mangiare fonzies sul divano… be quiet!

  17. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti che se realmente tu non mi avessi dato modo, io non sarei qui a dirti che non me ne hai dato modo. Invece sono qui. E niente, grazie di avermi dato modo di dirtelo. P.S. i sottobicchieri sono “made in china”.

  18. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti che il tuo pessimismo di allora era totalmente ingiustificato, che il futuro non era affatto quella interminabile, insensata sequela di disgrazie che prevedevi! E la pistola che ho puntata alla tempia non cambia di una virgola questa verità

  19. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti che ….hai fatto bene.
    se ti avessi detto quanta stupidità avresti dovuto affrontare per arrivare fin qui
    mi avresti risposto “trovatene un’altra!”.

  20. Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti che tutto il tempo che avesti dedicato allo studio della grammatica e dei tempi verbali fosse stato inutile.

  21. Non me ne hai mai dato modo ma adesso devo dirti che crescere in bilico vale la pena di una pianta di basilico transgenico.

  22. Non me ne hai mai dato modo ma adesso devo dirti che hai lasciato stolta-mente s-cadere il (tuo) tempo delegando il futuro ad un inutile ri-corso.

  23. In data 25 marzo pubblichiamo i seguenti componimenti giunti in redazione nei giorni del Test, ringraziando ancora gli autori:

    “Non me hai dato modo, ma adesso devo dirti che, ad allontanare l’amore da te, bastavano i tuoi peli superflui”
    Francesca Maria Rubiu
    P.S. voglio vincere

    “Non me ne hai dato modo ma adesso devo dirti, non sperare, quest’epoca d’oblio non è un percorso ma una spirale. Abbandonati all’assenza piuttosto che lottare, ciò che ti rimane si sposterà presto nel tuo inaccessibile passato”.
    Estinti Saluti,
    Stefano Tirelli

    (componimento ad acredine multipla arrivato a Test concluso): “Volevamo partecipare, ma la nostra naturale indolenza ci ha schiacciate al suolo. La nostra patetica consolazione consisterà nel pensare che in ogni caso sarebbe stata un’inevitabile sconfitta”. Grazie
    Cristiana Deledda e Giulia Rastrelli

  24. Non me ne hai dato modo, non me ne stai dando modo, non me darai modo. Continuerai sempre a coniugarti in modo errato e in assoluta mancanza di rispetto dei tempi verbali.

  25. Io e la punteggiatura ringraziamo la redazione per averci premiato, comprendendo il valore di una lettura su più piani in un’epoca asfittica in cui la K la fa da padrone.

    Personalmente gelosa dello stage proposto alla Novarini, certa che verrà retribuito con ogni sorta di gadget (fino ad esaurimento scorte), chiedo che mi venga inviato anche il suo set di sottobicchieri per spedirlo a Lucia, sperando che così rivaluti i manufatti di una cultura millenaria come quella Cinese.

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